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Interventi Assistiti con Animali

IAA

Negli ultimi anni, il termine Pet Therapy viene utilizzato sempre meno, lasciando spazio a quello di Intervento Assistito con l’Animale (IAA), in quanto l’attività con gli animali si inserisce e trova sempre più nuove applicazioni in altri contesti non strettamente terapeutici. Infatti, nonostante gli effetti benefici degli IAA abbiano ricevuto numerose validazioni in linea con l’approccio Evidence Based Practice, essi non sempre sono volti al superamento dello stato patologico (come indica il termine “therapy”), anzi lo sono solo in particolari condizioni e con una loro specificità organizzativa.

Il termine “Interventi Assistiti con gli Animali”, risulta, dunque, più completo, anche se al contempo generico, poiché permette di definire la natura dei diversi interventi, caratterizzandosi come un vocabolo contenitore che include attività, educazione e terapia. Si delineano, dunque, diversi tipi di Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) che si differenziano in base alle loro peculiarità organizzative, agli obiettivi previsti e alle specifiche figure professionali coinvolte nella fase di progettazione e implementazione, distinguendosi principalmente per le loro finalità: ludico-ricreative (AAA), educativo-pedagogiche (EAA) e terapeutiche e/o riabilitative (TAA).

Nello specifico, in base alla tipologia di intervento, gli IAA si classificano in:

“Intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali. Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attività sono rivolte al singolo individuo o ad un gruppo di individui e promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale al fine del reciproco benessere.” (Linee Guida Nazionali – Paragrafo 3.3)

Le AAA sono incontri con l’animale durante i quali si svolgono attività di cura dell’animale e si condividono momenti di compagnia e gioco. Il contatto con l’animale può diventare, infatti, una preziosa occasione per ricevere stimoli nuovi, per giocare e divertirsi e per passare del tempo in allegria. Questa tipologia di attività, proprio per la sua natura intrinseca, è adatta anche alle fasce di soggetti normodotati che traggono beneficio da un lavoro di potenziamento della corretta interazione uomo-animale, migliorando conseguentemente la propria qualità di vita. Le AAA, in alcuni casi sono propedeutiche alle EAA/TAA e presentano le seguenti finalità: sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale, accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa, stimolare la motivazione e la partecipazione. Nello specifico, inoltre, questi tipi di interventi apportano i seguenti benefici, derivanti da precisi obiettivi stabiliti in base al tipo di utenza alla quale si rivolgono: benefici fisiologici connessi al fatto che l’animale comporta contatto fisico, movimento, etc…, stimolazione cognitiva, decentramento rispetto al proprio sé, con conseguente maggior dedizione all’altro, affinamento della capacità empatica, della capacità di prendersi cura della crescita e dello sviluppo di un altro essere vivente, miglioramento delle abilità di relazione e della capacità di accettazione, apertura a momenti di socializzazione, svago e divertimento. Le AAA, adattandosi a differenti tipologie di utenza e fasce d’età, sono applicabili in diversi contesti, come le fondazioni e i centri diurni per anziani, ospedali civili, centri socioeducativi e riabilitativi diurni e/o residenziali, carceri, comunità per minori e contesti scolastici.

“Intervento di tipo educativo che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale, di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà. L’intervento può essere anche di gruppo e promuove il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, particolarmente all’interno delle istituzioni in cui l’individuo deve mettere in campo capacità di adattamento.” (Linee Guida Nazionali – Paragrafo 3.2)

Nei programmi di EAA è possibile costruire nuove competenze sul piano educativo, didattico ed emotivo-relazionale, purché le attività vengano pianificate da professionisti dell’area pedagogico-educativa. L’animale riveste un ruolo di mediatore della relazione e della comunicazione, oltre che di catalizzatore dell’attenzione e promotore della motivazione. Gli interventi di EAA sono indicati anche per utenti che presentano una qualche forma di patologia del comportamento, come ad esempio, i soggetti iperattivi che, tramite queste attività, possono imparare l’autocontrollo, per mezzo dell’introiezione di regole e lo svolgimento di compiti specifici che richiedono loro il rispetto dei tempi e delle reazioni dell’animale. È possibile svolgere questi interventi anche senza la presenza fisica e costante dell’animale, ovvero proponendo all’utente attività che prevedono la trattazione di argomenti riguardanti l’alimentazione, il comportamento e la cura dell’animale. In particolare, i benefici che si possono trarre da questi interventi, oltre a quelli sopra menzionati, sono: potenziamento delle abilità cognitive, incremento della capacità di problem solving, ampliamento del vocabolario, miglioramento della memoria a breve e lungo termine, perfezionamento della capacità di focalizzare l’attenzione su un dato compito, miglioramento della capacità di rispettare le regole, sviluppo di corretti modelli di comportamento e di relazione, incremento del bagaglio di conoscenze personali circa il mondo animale. Le EAA sono generalmente proposte in centri socio-educativi, istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di aggregazione per bambini e adolescenti e ludoteche, nonostante, come riportato nelle linee guida nazionali, esse trovano applicazione in diverse situazioni come, ad esempio, disagio emozionale e psicoaffettivo, difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale, situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo (istituti per anziani e pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, …) e condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

“Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica. La riabilitazione equestre è una TAA che prevede l’impiego del cavallo.” (Linee Guida Nazionali – Paragrafo 3.1)

Le TAA si inseriscono in percorsi riabilitativi preventivamente programmati nel dettaglio da un operatore sociosanitario che, dopo aver individuato obiettivi di cura specifici, decide di includere l’animale all’interno di un setting definito al fine di raggiungerli, creando un equilibrio e potenziando a sua volta l’intervento. Questa tipologia di interventi richiede una dettagliata raccolta dei dati durante lo svolgimento degli stessi e una rigorosa valutazione dell’andamento del progetto, sia in itinere che al termine dello stesso, con lo scopo ultimo di valutare i benefici o gli elementi da modificare; inoltre, queste attività vanno sempre ed esclusivamente effettuate in presenza di professionisti dell’equipe degli IAA e svolte sotto il coordinamento e la supervisione di professionisti della salute (medico, psicologo, psichiatra, …). Tra le possibili aree di intervento delle TAA, vengono riconosciute quella cognitiva (es. miglioramento delle capacità attentive, mnesiche, linguistiche, esecutive, …), comportamentale (es. controllo dell’iperattività, rilassamento corporeo, acquisizione di regole, …), psicosociale (es. miglioramento delle capacità relazionali, di interazione, …) e psicologica (es. trattamento della fobia animale, miglioramento dell’autostima, …). Nello specifico, dunque, queste attività apportano i seguenti benefici: fisici (incremento abilità motorie, miglioramento dell’equilibrio, aumento del rilassamento muscolare, miglioramento della postura, aumento del tono muscolare, incremento della coordinazione senso-motoria, …), educativi (aumento della capacità di socializzazione e comunicazione, riduzione dei comportamenti aggressivi, potenziamento dell’acquisizione di buoni modelli di comportamento, aumento delle capacità di ascolto e osservazione, miglioramento della capacità di esprimere sentimenti, …) e benefici relativi alla salute mentale (incremento dell’autostima, riduzione del senso di solitudine, diminuzione di stati ansiosi e depressivi e riduzione della percezione della sofferenza e maggiore tolleranza della stessa da parte del soggetto, …). Le TAA possono essere inoltre applicate nelle fondazioni e centri diurni per anziani (es. demenze), negli ospedali pediatrici (es. reparti di Neuropsichiatria, Chirurgia, Oncologia, …), nei centri diurni e/o residenziali per persone diversamente abiliti o affette da patologie psichiatriche e negli istituti riabilitativi.

 

 

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